Differenza tra invoice e receipt: cosa sono fattura e ricevuta

Hai ricevuto una invoice o una receipt da un fornitore estero, o devi capire quale delle due ti serve? Qui trovi la traduzione ufficiale dei due termini, le differenze in una tabella, le principali voci inglesi e che cosa cambia in Italia, dove le fatture tra soggetti italiani passano dal Sistema di Interscambio.

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Risposta rapida

Invoice in italiano è la fattura: il documento con cui il venditore chiede il pagamento di beni o servizi. Receipt è la ricevuta (o quietanza): il documento che conferma che il pagamento è stato ricevuto. L’invoice arriva di solito prima del pagamento, la receipt dopo.

IATE è la banca dati terminologica ufficiale delle istituzioni dell’Unione europea. Consultata il 25 settembre 2026.

“An invoice is not the same as a receipt, which is an acknowledgement of payment.”

Traduzione: un’invoice (fattura) non è la stessa cosa di una receipt (ricevuta), che è un riconoscimento dell’avvenuto pagamento.

GOV.UK (governo del Regno Unito), Invoicing and taking payment from customers · verificato il 25 settembre 2026

Invoice: che cos’è e come si traduce

Il dizionario Cambridge (Business English) definisce così l’invoice:

“a document that lists things provided or work done, gives their cost, and asks for payment”

Traduzione: un documento che elenca i beni forniti o il lavoro svolto, ne indica il costo e chiede il pagamento.

Cambridge Dictionary, “invoice” · verificato il 25 settembre 2026

La traduzione italiana è fattura. Nella legge IVA italiana la fattura può avere anche altri nomi:

“Per ciascuna operazione imponibile il soggetto che effettua la cessione del bene o la prestazione del servizio emette fattura, anche sotto forma di nota, conto, parcella e simili […]”

DPR 26 ottobre 1972, n. 633, art. 21, comma 1 (Normattiva: testo in vigore fino al 31 dicembre 2026). Dal 1° gennaio 2027 la stessa frase è all’art. 72, comma 1, del Testo unico IVA (D.Lgs. 19 gennaio 2026, n. 10), che si applica da quella data (art. 171). Verificato il 25 settembre 2026.

Receipt: che cos’è e come si traduce

La receipt conferma che un pagamento è stato ricevuto: indica quanto è stato pagato, quando e con quale metodo. IATE la traduce con ricevuta o quietanza. Il Codice civile usa «quietanza» e dà a chi paga il diritto di chiederla:

“Il creditore che riceve il pagamento deve, a richiesta e a spese del debitore, rilasciare quietanza e farne annotazione sul titolo, se questo non è restituito al debitore.”

Codice civile, art. 1199 (Diritto del debitore alla quietanza) · verificato il 25 settembre 2026

Alla cassa: il documento commerciale, non più scontrino o ricevuta fiscale

Chi vende al dettaglio e deve certificare i corrispettivi non rilascia più lo scontrino o la ricevuta fiscale: memorizza l’operazione e consegna un documento commerciale, salvo che emetta la fattura. L’Agenzia delle Entrate lo spiega così, citando il decreto ministeriale del 7 dicembre 2016:

“[…] documentano le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate con un documento commerciale, salvo che non sia emessa la fattura o la fattura semplificata […]”

Agenzia delle Entrate, Circolare n. 3/E del 21 febbraio 2020, § 1.2; la nota 16 precisa che questi adempimenti sostituiscono «scontrino e ricevuta fiscali» · verificato il 3 ottobre 2026
  • Se il cliente lo chiede entro il momento dell’operazione, il documento riporta anche il suo codice fiscale o la partita IVA: la circolare lo chiama «documento commerciale valido ai fini fiscali».
  • Quando la merce è consegnata prima del pagamento, il saldo successivo si può provare con «una semplice quietanza di pagamento oppure direttamente sul documento commerciale già emesso».

In pratica, la receipt che un turista riceve alla cassa di un negozio italiano è il documento commerciale; la ricevuta o quietanza del paragrafo precedente prova un pagamento; la fattura resta il documento che chiede o documenta il corrispettivo con i dati di entrambe le parti. Tutti i provvedimenti sui corrispettivi telematici sono raccolti nella pagina Normativa e prassi corrispettivi telematici dell’Agenzia.

Tabella di confronto: invoice e receipt

Differenze tra invoice (fattura) e receipt (ricevuta)
Aspetto Invoice (fattura) Receipt (ricevuta / quietanza)
A cosa serve Chiede il pagamento Conferma che il pagamento è stato ricevuto
Chi la emette Il venditore o fornitore, all’acquirente Chi ha ricevuto il denaro, di solito il venditore
Quando arriva Prima del pagamento, oppure al momento della vendita Dopo il pagamento, oppure al momento della vendita
Importo indicato Importo dovuto (amount due) Importo pagato (amount paid)
Date principali Data della fattura e scadenza (due date) Data del pagamento
Cosa dimostra Che cosa è stato fornito e quanto si deve Che il pagamento è avvenuto, quando e come

L’ordine tipico è: invoice → pagamento → receipt. Quando si paga al momento dell’acquisto, come alla cassa di un negozio, spesso si riceve solo la receipt.

Invoice e receipt da fornitori esteri: le voci in inglese

Voci che si incontrano su un’invoice o una receipt in inglese, con il loro significato:

Glossario inglese-italiano delle voci di invoice e receipt
Voce in ingleseIn italiano
Invoice · Invoice number (Invoice #, Invoice No.)Fattura · numero della fattura
BillConto; GOV.UK scrive “an invoice (bill)”: per chi deve pagare, l’invoice è il bill
Invoice date / Date of issueData della fattura / data di emissione
Due date · Payment termsData di scadenza · termini di pagamento (per esempio Net 30: entro 30 giorni)
Bill to · Ship toIntestatario della fattura · indirizzo di consegna
Subtotal · Tax / VAT · TotalSubtotale · imposta / IVA · totale
Amount due · Balance dueImporto dovuto · saldo ancora da pagare
PaidPagato (un’invoice segnata “Paid” risulta pagata)
Receipt · Receipt numberRicevuta · numero della ricevuta
Received from · Date of paymentRicevuto da · data del pagamento
Amount paid · Total paidImporto pagato · totale pagato
Payment methodMetodo di pagamento

Se un’invoice estera è stata pagata e ti serve la prova del pagamento, chiedi una receipt che citi il numero dell’invoice, oppure conserva l’invoice insieme all’estratto conto o alla ricevuta della carta. Per il trattamento fiscale di una fattura estera in Italia rivolgiti al tuo commercialista.

In Italia: fattura elettronica tramite SdI

Tra soggetti residenti o stabiliti in Italia la regola generale è la fattura elettronica, trasmessa tramite il Sistema di Interscambio (SdI) in formato XML FatturaPA. Dalla Legge di bilancio 2018:

“sono emesse esclusivamente fatture elettroniche utilizzando il Sistema di Interscambio e secondo il formato di cui al comma 2 […] Le disposizioni di cui ai commi da 909 a 928 si applicano alle fatture emesse a partire dal 1° gennaio 2019.”

Legge 27 dicembre 2017, n. 205, art. 1, commi 909 e 916 (Normattiva). Dal nostro dataset sugli obblighi di fatturazione elettronica, ultima revisione 20 agosto 2026.
  • Dal 1° gennaio 2019: obbligo generale di fattura elettronica tramite SdI per le operazioni tra imprese e verso i consumatori (L. 205/2017, art. 1, comma 916).
  • Dal 1° luglio 2022: anche i dati delle operazioni con l’estero si trasmettono tramite lo SdI (D.Lgs. 127/2015, art. 1, comma 3-bis).
  • Dal 1° gennaio 2027: le regole sulla fatturazione elettronica passano all’art. 77 del Testo unico IVA (D.Lgs. 19 gennaio 2026, n. 10).

I PDF dei nostri strumenti non sono fatture elettroniche. Sono file PDF, non file XML FatturaPA, e il sito non li trasmette allo SdI. Per le fatture tra soggetti italiani serve un software o un servizio che emetta la fattura elettronica tramite SdI.

Servizi: quando si emette la fattura, e la fattura proforma

Per l’IVA italiana, una prestazione di servizi si considera effettuata al pagamento, salvo che la fattura sia emessa prima:

“Le prestazioni di servizi si considerano effettuate all’atto del pagamento del corrispettivo.”

“Se anteriormente al verificarsi degli eventi indicati nei precedenti commi o indipendentemente da essi sia emessa fattura, o sia pagato in tutto o in parte il corrispettivo, l’operazione si considera effettuata, limitatamente all’importo fatturato o pagato, alla data della fattura o a quella del pagamento.”

DPR 633/1972, art. 6, commi 3 (primo periodo) e 4 (primo periodo), testo in vigore fino al 31 dicembre 2026. Dal 1° gennaio 2027 le stesse regole sono all’art. 24, commi 3 e 4, del Testo unico IVA. Verificato il 25 settembre 2026.

In inglese, un documento che chiede il pagamento prima della fornitura è la pro forma invoice. Il dizionario Cambridge la definisce “an invoice, usually one sent to a new customer, asking for payment before goods or services are supplied” (un’invoice, di solito inviata a un nuovo cliente, che chiede il pagamento prima che beni o servizi siano forniti; Cambridge). Il termine italiano registrato da IATE è fattura proforma. Una fattura proforma non prova un pagamento, quindi non è una receipt. Per le differenze tra proforma e invoice vedi la guida proforma invoice vs invoice (in inglese).

Modelli e generatori gratuiti (documenti in inglese)

Gli strumenti qui sotto creano documenti in inglese: le etichette stampate sono in inglese, i contenuti (nomi, indirizzi, descrizioni) li scrivi tu.

  • Generatore di receipt: il tipo di documento è bloccato su Receipt, senza un selettore per trasformarlo in fattura. Il titolo proposto è RECEIPT (si può cambiare nel campo Document Title), il numero proposto è del tipo REC-2026-001 e il PDF stampa le etichette Received From, Date of Payment e Total Paid, sempre con la nota “This receipt confirms payment received for the items listed above. It is not an invoice or a request for payment — please retain it for your records.”
  • Modello di receipt (PDF e Word): ha il campo Reference (invoice / order no.) per citare il numero dell’invoice pagata. Nel file Word puoi modificare anche le etichette.
  • Generatore di invoice: per un’invoice in inglese, per esempio verso un cliente estero. Per la valuta scegli € (EUR) in Monetary Unit.

Costi e dati: Gratis e senza conteggio per l’uso normale; si applica un limite anti-abuso di 20 PDF per dispositivo al giorno (200 per IP), ben al di sopra dell’uso ordinario, e i download dei modelli vuoti non sono conteggiati. Una riga di credito “Created free with myinvoicetemplate.com” è attiva per impostazione predefinita e una casella gratuita nelle impostazioni la disattiva. La bozza è salvata nel tuo browser, su questo dispositivo: scarica e conserva il PDF che ti serve. Quando scarichi, il contenuto del documento viene inviato tramite una connessione HTTPS cifrata al nostro server, che genera il PDF.

SdI: nessuno di questi strumenti crea una fattura elettronica né la trasmette al Sistema di Interscambio.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra invoice e receipt?

L’invoice (fattura) chiede il pagamento: indica che cosa è stato fornito, quanto si deve ed entro quando. La receipt (ricevuta o quietanza) conferma che il pagamento è stato ricevuto: indica quanto è stato pagato, quando e come. Di solito l’invoice arriva prima del pagamento e la receipt dopo; se si paga al momento dell’acquisto, spesso si riceve solo la receipt.

Come si traduce invoice in italiano?

Fattura. È il termine che la banca dati terminologica ufficiale dell’Unione europea, IATE, registra per l’inglese invoice. Nella legge italiana sull’IVA la fattura si emette «anche sotto forma di nota, conto, parcella e simili» (art. 21, comma 1, DPR 633/1972, in vigore fino al 31 dicembre 2026; dal 1° gennaio 2027 art. 72, comma 1, del Testo unico IVA).

Come si traduce receipt in italiano?

Ricevuta o quietanza: sono i due termini che IATE registra per l’inglese receipt. Il Codice civile usa «quietanza»: «Il creditore che riceve il pagamento deve, a richiesta e a spese del debitore, rilasciare quietanza» (art. 1199).

Un’invoice pagata vale come receipt?

Dipende da chi ti chiede il documento e da dove. Un’invoice segnata «Paid» indica che risulta pagata, e in alcuni paesi l’invoice fa anche da ricevuta: il sito del governo australiano business.gov.au scrive che nella maggior parte delle vendite al dettaglio e online l’invoice funge anche da receipt, perché il pagamento avviene al momento della vendita. Se ti serve una prova separata del pagamento, chiedi una receipt che citi il numero dell’invoice. In Italia chi riceve un pagamento deve rilasciare quietanza se il debitore la chiede (art. 1199 del Codice civile).

Il PDF creato con i vostri generatori è una fattura elettronica?

No. I nostri generatori creano file PDF, non file XML FatturaPA, e il sito non li trasmette al Sistema di Interscambio (SdI). Tra soggetti residenti o stabiliti in Italia la regola generale è la fattura elettronica tramite SdI (L. 205/2017, dal 1° gennaio 2019): per quelle fatture serve un software o servizio che la emetta tramite SdI.

Come si chiama in inglese la fattura proforma?

Pro forma invoice (anche proforma o pro-forma). IATE registra «fattura proforma» come termine italiano per l’inglese pro-forma invoice. Il dizionario Cambridge la descrive come un’invoice, di solito inviata a un nuovo cliente, che chiede il pagamento prima che beni o servizi siano forniti. Non prova un pagamento, quindi non è una receipt.

Posso fare una ricevuta in italiano con i vostri strumenti?

In parte. Nel generatore di ricevute puoi cambiare il titolo del documento (campo Document Title, per esempio in RICEVUTA) e scrivere nomi, indirizzi e descrizioni come vuoi, ma le altre etichette stampate restano in inglese (per esempio Received From, Date of Payment, Total Paid) e la nota finale è in inglese. Se ti servono tutte le etichette in italiano, scarica il modello Word della ricevuta e modificale in Word.

I generatori sono davvero gratuiti?

Sì. Gratis e senza conteggio per l’uso normale; si applica un limite anti-abuso di 20 PDF per dispositivo al giorno (200 per IP), ben al di sopra dell’uso ordinario, e i download dei modelli vuoti non sono conteggiati. Una riga di credito “Created free with myinvoicetemplate.com” è attiva per impostazione predefinita e una casella gratuita nelle impostazioni la disattiva. La bozza è salvata nel tuo browser, su questo dispositivo: scarica e conserva il PDF che ti serve.

Fonti delle risposte: IATE, DPR 633/1972 art. 21, Testo unico IVA art. 72, Codice civile art. 1199, L. 205/2017, Cambridge Dictionary, business.gov.au (verificate il 25 settembre 2026).

Informazioni generali, non consulenza legale, fiscale o contabile. Le citazioni sono state confrontate con le fonti ufficiali alla data indicata; le norme cambiano, in particolare con l’entrata in vigore del Testo unico IVA il 1° gennaio 2027. Per il tuo caso rivolgiti a un commercialista.

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